FIUME ANIENE PRESSO AGOSTA
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Come arrivarci

Da Roma prendere l'autostrada per L'Aquila ed uscire al casello di Vicovaro Mandela prendendo a sinistra sulla via Tiburtina. Dopo qualche chilometro, prima della salita che porta ad Arsoli, lasciare la via Tiburtina proseguendo a destra per la via Sublacense, strada che costeggia il Fiume Aniene. Si può accedere al fiume in prossimità del bivio per Marano Equo (meglio per chi pesca a spinning, così può pescare in questo tratto risalendo a monte) o proprio sotto Agosta, prendendo una strada bianca sulla destra (per chi viene da Roma) un centinaio di metri prima di un distributore di benzina (più comodo per chi pesca con esche naturali che può quindi accedere prima alle pozze più interessanti scendendo a valle).

Regolamenti

Licenza di pesca e quanto previsto dalla regolamentazione della Provincia di Roma.  In particolare è vietato l'uso del bigattino come esca, essendo questo tratto classificato come acqua secondaria di categoria A.   

La pesca

L'Aniene in questo tratto è ancora un fiume pulito anche se comincia ad avere una discreta portata di acqua. Anfratti, buche di una certa profondità e tronchi sommersi rappresentano un habitat adatto alle trote che vi si nascondono e che si possono pescare con successo sia con esche naturali che artificiali, risalendo il fiume lungo un sentiero che costeggia la riva in mezzo alla folta vegetazione (che, soprattutto d'estate, non rende sempre agevole il passaggio)  

Questo tratto di fiume è particolarmente adatto per praticare la pesca al colpo con esche naturali. 

E' possibile pescare a spinning, utilizzando cucchiani rotanti da 5 - 7 grammi, ma occorre saper lanciare con precisione per approfittare degli stretti spazi lasciati dalla vegetazione; inoltre occorre mettere in conto di perdere qualche cucchiaino che si può agganciare tra gli ostacoli sommersi.

I pesci

Trota Fario

 
COMMENTI (2)

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Gio / Mar-2014
Conosco bene il posto, è bello e selvaggio, finora ho preso, e rilasciato, solo trotelle fario. Parlando con altri pescatori mi dicono che prendono belle fario. I visoni non li ho visti...la sporcizia purtroppo si vede ed è un peccato perchè l'Aniene è un fiume bellissimo. Cari saluti a tutti i pescatori amanti della natura.
 
Maurizio Terenzi / Mar-2008
Quel tratto dell'Aniene è un gran bel tratto di fiume che frequento ormai da 40 anni e di belle trote ne ho fatte diverse, peccato che qualche testa di ....... pseudo ecologista qualche hanno addietro abbia deciso di rilasciare nel territorio i visoni americani, belli a vedersi, e non è difficile perchè si stanno riproducendo a dismisura, ma che si stanno anche mangiando le trote, sopratutto sotto od appena di misura, col risultato che negli ultimi tre anni è sempre più difficile sentire una toccata. A parte questo vi consiglio di andarci, è veramente bello e qualche bella trota ancora si riesce a guadinarla.
Come ?
A tocco classico con 5 - 6 grammi di piombo ad un massimo di 8 -10 se c'è piena,  con il sugherello 3 - 4 grammi vanno benissimo, ultimamente ci innesco una ninfa con testa al tugsteno e devo dire che funziona, a spinning ma bisogna essere veramente pratici della tecnica perchè di rami se ne possono prendere proprio tanti, io pratico lo spinning leggero e mi trovo benissimo con il Martin "vespa" da due grammi o con il l'Aglia 1 long della Mepps, sono pochissimi e limitati i tratti per andare a mosca con la coda di topo.
Esche: camole quando c'è sole ed acqua chiara, vermacciolo (grande) ognitempo, le sponde sono sabbiose ed è naturale la loro presenza in acqua se, poi, guardando nei punti di stanca del fiume o nei tantissimi ruscelli che vi affluiscono trovate dei porta legna ......
Un consiglio: se trovate il fiume gonfio, limaccioso o con acqua di neve ci sono diversi affluenti, anche piccoli, dove le trote vanno a rifugiarsi ed è li che le potrete catturare, anche di buona taglia.
Una preghiera: ci sono tanti incivili che abbandonano scatolette, involucri dei panini ecc. lungo le sponde. Non fatelo e lasciatelo pulito, grazie.
In bocca al lupo a tutti
 

 
  


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